REFERNDUM POMIGLIANO - Vittoria del sì
POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI) - Com'era nelle attese, l'esito del referendum nello stabilimento FIAT di Pomigliano d'Arco ha visto la vittoria del sì, seppure con una maggioranza inferiore al previsto, date le premesse.
Il referendum chiedeva ai lavoratori di sostenere o meno l'intesa tra FIAT e sindacati dei metalmeccanici (esclusa la FIOM), siglata il 15 giugno scorso. L'intesa prevede lo spostamento della produzione della Nuova Panda dalla Polonia a Pomigliano e un investimento di 700 milioni di Euro da parte della FIAT, con un obiettivo di produzione di 270mila veicoli. A fronte di ciò, vengono presentati cambiamenti notevoli nell'organizzazione del lavoro, imponendo ai lavoratori condizioni che i sostenitori del no ritengono non accettabili. Fra l'altro, si parla di 18 turni a settimana, per garantire l'attività dello stabilimento sulle 24 ore.
Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco produce Alfa Romeo Gt, 147 e 159.
Il referendum ha visto la partecipazione del 95% degli operai. Il 62,2 per cento, ha optato per il "sì", dunque ha risposto "no" un terzo degli operai.
Il ministro Sacconi si è detti soddisfatto, mentre i sindacati restano divisi. In mancanza dell'atteso plebiscito la Cgil chiede di riaprire la trattativa per cercare un'intesa che possa essere più ampiamente condivisa. Anche la FIAT sta riconsiderando la situazione, visto il margine ridotto di vittoria dei sì rispetto alle attese. E' in corso un vertice a TORINO