Regolamento "Made In" - Primo sì del Parlamento Europeo
La proposta di Regolamento sull’etichettatura di origine obbligatoria dei prodotti importati da paesi extraUE ha superato la prima prova presso la Commissione Commercio Internazionale (INTA) del Parlamento Europeo, che ha votato a larghissima maggioranza gli emendamenti a favore della proposta di Regolamento sull'etichettatura di origine obbligatoria.
Tra gli emendamenti che hanno passato il voto della Commissione Parlamentare anche due proposti dalla Federazione ANIMA a favore dell'inclusione di nell'Allegato del Regolamento.
E’ il primo sì formale espresso da un’Istituzione comunitaria al Regolamento da quando la Commissione Europea ha presentato la proposta nel 2005.
Secondo Sandro Bonomi, Presidente ANIMA, l’approvazione dell’etichettatura obbligatoria offre una garanzia di trasparenza per il consumatore e lo sviluppo della competitività e della qualità dell’industria europea. Nel lungo termine ci si aspetta che una misura di questo tipo favorià la crescita dell’industria europea, che può contare su una base di know-how e specializzazione apprezzati in tutto il mondo.
Le prossime tappe dell’iter legislativo devono ancora esser chiarite. E' prvedibile che i negoziati saranno lunghi ee evidenzieranno divisioni fra i diversi Stati Membri dell’Unione Europea, in particolare tra i paesi che, come l'Italia, hanno importanti attività manifatturiere e quelli di paesi che principalmente importano e distribuiscono merci straniere.
In ogni caso, il voto della Commissione INTA rappresenta comunque un notevole passo in avanti nell'iter per l'approvazione del Regolamento e la larga maggioranza ottenuta induce a ben sperare.